Opera d'arte

Scheda

Autore

Rosselli, Matteo

Titolo

Angelica cura Medoro ferito

Cronologia

1624

Tecnica

olio su tela

Tipologia

dipinto

Misure

cm 178 x 198

Collocazione

Firenze, depositi delle Gallerie Fiorentine (villa della Petraia), inv. 1890 n. 3819

Provenienza

collezione di Carlo de Medici

Bibliografia

E. Fumagalli, scheda n. 82, in L’arme e gli amori. La poesia di Ariosto, Tasso e Guarini nell’arte fiorentina del Seicento, catalogo della mostra (Firenze, 21 giugno-20 ottobre 2001), a cura di E. Fumagalli, M. Rossi, R. Spinelli, Livorno, 2001, p. 214

E. Fumagalli, Ovidio, Ariosto e Tasso per Carlo de' Medici, in L'arme e gli amori. Ariosto, Tasso and Guarini in Late Renaissance Florence, Acts of an International Conference (Florence, June 27-29, 2001), edited by M. Rossi, F. Gioffredi Superbi, Firenze,  2004, vol. II, pp. 327-339: 334-335

E. Fumagalli, scheda n. 21, in Florence au Grand Siècle entre peinture at littérature, catalogo della mostra (Ajaccio, 1 giugno-3 ottobre 2011), a cura di E. Fumagalli, M. Rossi, Livorno, 2011, p. 101

Note

numerose sono le repliche del dipinto: in collezione privata fiorentina, nella Galleria Corsini a Palazzo Bardini di Firenze, nei depositi delle Gallerie Fiorentine (inv. 1980 n. 5796), al Mead Art Museum, Amherts College, Massachussetts

Studio

Soggetti

Angelica e Medoro

Personaggi

Angelica, Medoro, Amore

Ambientazioni

Esterno, Radura, Bosco

Note

Angelica spreme il succo delle erbe pestate sulla ferita al petto di Medoro (XIX, 24, vv. 3-6) mentre Amore scocca il suo dardo (XIX, 19, vv. 5-8). In secondo piano, a dx, sono raffigurati i cadaveri di Cloridano e di Dardinello.