Opera d'arte

Scheda

Autore

De Barberis, Vincenzo e Michele

Titolo

Ruggiero abbandonato da Angelica

Cronologia

seconda metà del XVI secolo

Tecnica

affresco

Tipologia

affresco

Collocazione

Teglio (SO), Palazzo Besta

Bibliografia

F. Caneparo, Ariosto valtellinese: entrelacement fra palazzi, ville e castelli, in "Tra mille carte vive ancora". Ricezione del Furioso tra immagini e parole, a cura di L. Bolzoni, S. Pezzini, G. Rizzarelli, Lucca, 2000, pp. 395-422

Studio

Soggetti

Angelica e Ruggiero

Personaggi

Ruggiero, Ippogrifo, Angelica

Ambientazioni

Esterno, Bosco, Radura

Note

il pittore si concede varie licenze iconografiche. L'esigenza di dover raffigurare l'invisibilità che acquisisce Angelica in virtù dell'anello magico è resa attraverso la rappresentazione della principessa mostrata mentre fugge da Ruggiero in groppa a un animale fantastico. Ruggiero brancola come cieco abbracciando l'aria nel tentativo di abbracciare Angelica (XI, 9, vv. 2-3), ma rispetto alla narrazione del Poema, non rappresentato vicino a una fontana (XI, 9, v. 1). Agelica fugge (XI, 9, v. 5), ma contrariamente alla narrazione che la vede rivestita di panni (XI, 11) e in fuga in groppa a una cavalla (XI, 12, vv. 5-6), nell'affresco è raffigurata nuda mentre si allontana su un animale fantastico.