Opera d'arte

Scheda

Autore

De Barberis, Vincenzo e Michele

Titolo

Ruggiero libera Angelica

Cronologia

seconda metà del XVI secolo

Tecnica

affresco

Tipologia

affresco

Collocazione

Teglio (SO), Palazzo Besta

Bibliografia

F. Caneparo, Ariosto valtellinese: entrelacement fra palazzi, ville e castelli, in "Tra mille carte vive ancora". Ricezione del Furioso tra immagini e parole, a cura di L. Bolzoni - S. Pezzini - G. Rizzarelli, Lucca, 2010, pp. 395-422.

Note

sono andati perduti i riquadri del ciclo d'affreschi con le scene relative al combattimento di Ruggiero e il mostro marino

Studio

Soggetti

Angelica e Ruggiero

Personaggi

Angelica, Ruggiero, Ippogrifo

Ambientazioni

Esterno, Isola, Cielo

Note

il pittore interpreta liberamente la progressione degli eventi. In primo piano si vede la scena relativa alla consegna dell'anello che però non rispetta la narrazione del Poema (X, 107, vv. 4-8); sullo sfondo si vedono Angelica e Ruggiero in groppa dell'Ippogrifo. 1. Nell'affresco, la scena relativa alla consegna dell'anello non è fedele alla narrazione ariostesca (X, 107, vv. 4-8), secondo la quale Ruggiero in volo sull'ippogrifo lo infila al dito di Angelica quando è ancora legata allo scoglio. Il riferimento all'avvenuta liberazione della principessa del Catai è evocato dalla presenza di una corda sciolta ai suoi piedi; 2. Ruggiero e Angelica si allontanano dall'isola di Ebuda in volo sull'ippogrifo (x, 112, vv. 2-4).