Allegoria Canto XXVIII

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Nella moglie di Giocondo, che piangendo mostra di voler morire
per la lontananza di lui, ma non così tosto s’è partito, ch’ella si giace con un ragazzo, si fa chiaro, che molte non si con-
tentano del marito solo, tutto che s’infingano di portargli grandissimo amore.
Nella taciturnità di Giocondo, che non dà a divedere alla sua donna, ch’egli si sia avveduto del fallo, nel quale l’avea col-
ta, s’insegnano i mariti a dissimular le fraudi delle mogli, accioché, perdendo il timor e la vergogna, non divengano
peggiori.
Nella regina, la quale ha il marito bellissimo, pur tuttavia si prende amoroso piacere col nano contrafatto, si vituperano le
donne maritate ad uomini belli e di alto affare, che si danno in potere d’amanti brutti e vilissimi.
In Giocondo, che, oltre modo dolente per l’adulterio della sua donna, tutto si conforta, vedendo la regina amorosamente
solazzarsi col nano, si dinota che gli afflitti si consolano vedendo il male altrui.
Nella Fiammetta, la quale si gode insieme col suo amante, mentre due giacevano con essa lei, giudicasi desperata impresa il
guardare la femina che si disponga di sodifar alle sue voglie.
Nel ragionamento fatto dal buon vecchio a difesa delle donne, comprendesi che i maschi biasmano le femine a torto, per-
ché se bene ve ne sono alcune triste, non perciò elle sono peggiori degli uomini.
In Rodomonte, che nel primo aspetto d’Issabella s’innamora e spegne l’odio conceputo contra le donne, s’inferisce che
la naturale inclinazione puote più di qual si voglia accidente.

Scheda

Indicazione bibliografica

  • Orlando furioso di M. Lodovico Ariosto, ornato di nove figure, e allegorie in ciascun canto, Venezia, Giovanni Andrea Valvassori, 1553

Autore

  • Valvassori, Clemente

Collocazione

    Reggio Emilia, Biblioteca Comunale "A. Panizzi"

Studio

Episodi e significati

Personaggi

Astolfo (Re dei Longobardi), Fiammetta, Greco, Isabella, Latini, Iocondo, Moglie di Giocondo, Nano, Ragazzo, Regina, Rodomonte (Re di Algieri e di Sarza), Vecchio